giovedì, 19 aprile 2007

Biblioteca e Museo Teatrale

del Burcardo

 

 

 


23 aprile 2007

 

In occasione della

Giornata Mondiale del Libro e del  Diritto d’Autore

promossa dall'UNESCO

 

Mostra libraria dedicata alle diverse forme di spettacolo

espressione di linguaggi e culture di tutto il mondo

 

Visite guidate gratuite al Museo

(si richiede la prenotazione telefonica)

 

Orario di apertura della Sala di lettura prolungato

ore 9,00-17,00

 

 

Biblioteca e Museo Teatrale del Burcardo
SIAE

via del Sudario, 44
00186 - Roma
Tel. 06 6819471

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giovedì, 19 aprile 2007
Ci Siamo-Fondazione Ethnoland
Con il patrocinio del:
-         Ministero della Pubblica Istruzione
-         Regione Lombardia
-         Provincia di Milano
 
Organizza il convegno:
 
SCRITTURE IN CAMMINO
la voce visibile dei nuovi cittadini
 
Palazzo dell'Arte - Triennale di Milano
3-4 maggio 2007
 
Programma

1° giorno
 
Mattina - inzio h. 9,30
 
9,30/11,00 Il potere della scrittura nella costruzione dell'identità plurale
- Itala Vivan
- Paul Bakolo Ngoi
- Mia Lecomte
- Mihai Mircea Butcovan
- Gregorio Carbonero
- Vera Lucia de Oliveira
 
11,00/12,30 Tavola Rotonda: Il ruolo dell'editoria nella valorizzazione degli scrittori immigrati
- Armando Gnisci
- Norberto Lombardi (Ed.Cosmo Iannone)
- Mauro Baffico (Ed.dell'Arco)
- Dott.Musci (Ed.Besa)
- Ref.Silvia de Marchi (Ed.Traccediverse)
- Ref.Cristina Tessore (Ed.Ananake)
 
12,30/13,30 Pausa Pranzo (buffet lunch)
 
Pomeriggio:
 
13,30/15,00 La lingua meticcia: autorità del racconto tra oralità e scrittura
- Pap Khouma
- Ubax Cristina Ali Farah
- Sabatino Annecchiarico
- Arnoldo de Vos
- Clarim Muca
 
15,00/16,30 Tavola Rotonda: Il contributo degli scrittori e degli intellettuali "impegnati" nella costruzione della società transculturale
- M.L. Jesus
- Geneviene Makaping
- Kossi Komla-Ebri
- Ndjock Ngana
- Erminia dell'Oro

16,30/17,00 Conclusioni
Otto Bitjoka, Presidente della Fondazione Ethnoland
 
Chiusura della giornata con la musica di Gabin Gabirè fine h.18,00
 

2° giorno
 
Mattina - 9,30/13,00
 
9,30/11,00 Seconde generazioni crescono: il futuro presente sui banchi di scuola
- J-L Touadì
- Rappresentante Regione/Provincia Lombardia per la scuola
- Tahar Lamri
- Milton Fernandéz
- Piersandro Pallavicini
 
11,00/13,00 Nuovi Media e altri linguaggi: proiezione filmati e dibattito
- Maria Rosa Jijon
- Maria rosa Mura (a.t.a.s. cultura)
- Elizabeth Aro (fotografa)
- G2
- Asterisco Radio
- Candelaria Romero
 
 
Per ulteriori informazioni
Ci Siamo-Fondazione Ethnoland
Sito
www.cisiamo.eu
Email
info@cisiamo.eu
Tel. 02 6696660
Fax 02 66715840
Note:
Iscrizione aperta sul sito
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giovedì, 12 aprile 2007

Rivista Saudade saluta Kurt Vonnegut, uno dei più grandi scrittori americani. Si è spento ieri sera nella sua casa di New York. Aveva 84 anni.

Il suo romanzo più famoso, Mattatotio n.5, ricostruisce uno degli eventi più drammatici della Seconda guerra mondiale, il bombardamento di Dresda, in cui la città fu praticamente rasa al suolo. Lo scrittore si salvò per miracolo e nel '69 pubblicò il romanzo, in cui la storia viene "detta" attraverso la fantascienza e la psicanalisi. Mattatoio n.5 rimane un capolavoro di satira e di ironia, caratteristiche tipiche di Vonnegut. cls-a0a0r9-a

 

 

 

 

Saudades, Kurt

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venerdì, 06 aprile 2007

I discorsi sulla musica

Il riflesso dei suoni negli specchi testuali

 

 

Università degli Studi di Cassino, 17-18 aprile 2007

Dipartimento di Linguistica, Letterature comparate e Discipline dello Spettacolo

 

Convegno organizzato nell’ambito del Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale “Storia dei concetti musicali” coordinato da Gianmario Borio e finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (PRIN 2005).

 

Comitato scientifico: Gianmario Borio (Università di Pavia), Giampiero Moretti (Università di Napoli “L’Orientale”), Talia Pecker Berio (Università di Siena), Susanna Pasticci (Università di Cassino), Antonio Rostagno (Università di Roma “La Sapienza”).

 

 

 

 

Prima sessione: Raccontare la musica

 

martedì 17 aprile ore 10

 

Presiede: Giampiero Moretti (Università di Napoli “L’Orientale”)

Tavola rotonda

 

Canti di emergenza

Guido Barbieri (La Repubblica, critico musicale)

 

Musica, musica /che vuoi da me?

Valerio Magrelli

 

Rumore in musica

Giorgio Pressburger

 

La musica, amica o amante?

Paolo Maurensig

 

 

 

Seconda sessione: Spiegare la musica

 

martedì 17 aprile ore 14,30

 

Presiede: Talia Pecker Berio (Università di Siena)

 

Parlare di musica

Pierluigi Petrobelli (Università di Roma “La Sapienza”)

 

2007. La critica senza i critici

Giordano Montecchi (Conservatorio di Parma)

 

Interventi di:

 

Carla Moreni (Sole 24 ore)

Massimo Acanfora Torrefranca (consulente industrie discografiche)

 

Terza sessione: Trasmettere i saperi musicali

 

martedì 17 aprile ore 17

 

Presiede: Antonio Rostagno (Università di Roma “La Sapienza”)

 

La Storia della musica nel contesto dei saperi umanistici

Franco Piperno (Università di Roma “La Sapienza”)

 

L'ipertestualità come strumento per la trasmissione dei saperi musicali  

Talia Pecker Berio e Cecilia Panti (Università di Siena)

 

Interventi di:

 

Massimo Privitera (Università di Cosenza)

Raffaele Pozzi (Università di Roma Tre)

 

 

 

Quarta sessione: Vedere la musica in TV

 

mercoledì 18 aprile ore 10

 

Presiede: Susanna Pasticci (Università di Cassino)

 

Tavola rotonda

 

Un fotogramma ben temperato

Michele Dall’Ongaro (compositore, responsabile della programmazione musicale di Rai Radio Tre)

 

Presentazione di tre programmi televisivi dedicati alla musica

ideati da Maurizio Gianotti (Link Campus University of Malta) e Adriano Vianello (Domenica in)

 

Interventi di:

 

Luca Marconi (Musica Domani)

Susanna Franchi (Il giornale della musica)

Enrico Ghezzi (Fuori orario)

Nicola Campogrande (compositore)

Piero Maranghi (Classica Italia - Sky)

 

 

 

Quinta sessione: Parlare di musica alla radio

 

mercoledì 18 aprile ore 14,30

 

Presiede: Gianmario Borio (Università di Pavia)

 

Elogio del parlare obliquo. La musica classica raccontata alla radio

Stefano Catucci (Università di Camerino)

 

Interventi di:

 

Silvia Boschero (Village, Radio Uno)

Arrigo Quattrocchi (Radio Tre)

Toni Geraci

 

I discorsi sulla musica

Il riflesso dei suoni negli specchi testuali

 

La tendenza a convertirsi in discorso è un tratto specifico dell’esperienza musicale dell’Occidente, in cui il fatto musicale è spesso inscindibile dal discorso che lo definisce e lo interpreta. Se il suono richiama il discorso come suo altro, la descrizione di un oggetto, di una pratica o di un fatto musicale implica l’uso di termini e concetti che inevitabilmente rinviano a sfere di pensiero collocate al di là della musica stessa. Ma qual è l’incidenza di questi discorsi sul nostro modo di ascoltare la musica? L’immagine dei suoni riflessa dagli specchi verbali non è mai neutrale: anche una semplice metafora, che all’apparenza sembra un mezzo abbastanza innocuo per “tradurre” in parole i significati della musica, di fatto crea nuovi significati, nella misura in cui ci porta ad esperire la musica in modo diverso.

L’universo dei discorsi sulla musica si configura oggi come un orizzonte tutt’altro che unitario: questa molteplicità ha suggerito di articolare le sessioni del convegno mettendo l’accento non solo su questioni di tipo contenutistico, ma anche sulla specificità delle situazioni, dei destinatari e dei diversi contesti mediatici che di volta in volta sono chiamati a veicolare questi discorsi. La prima sessione si concentra sulla capacità della scrittura letteraria di testualizzare l’esperienza musicale: la tavola rotonda Raccontare la musica vuol essere dunque un’occasione per discutere modalità espressive e strategie narrative attraverso cui alcuni scrittori hanno concretamente sperimentato la possibilità di colmare la distanza tra la sensorialità del dato sonoro e la parola, tra il vissuto percettivo e la rappresentazione linguistica dell’esperienza musicale.

La seconda sessione, Spiegare la musica, prende in esame i discorsi di carattere divulgativo, rivolti a un pubblico di ascoltatori privi di competenze tecnico-musicali che vogliano affinare le proprie capacità di interpretazione e giudizio critico. Quali sono i possibili contenuti di questi discorsi? In che misura la riflessione ermeneutica, la contestualizzazione storica di uno stile e di un autore o l’analisi delle strutture immanenti di un’opera possono contribuire alla “comprensione” della musica, favorendo un coinvolgimento concettuale, e non più solo sensoriale, dell’ascoltatore? E in che modo la critica musicale può contribuire ad affinare gli strumenti interpretativi del pubblico, articolando la formulazione di un giudizio attraverso un adeguato corredo terminologico?

La terza sessione, Trasmettere i saperi musicali, si concentra sui discorsi che si propongono di trasmettere un insieme di saperi e competenze musicali. La difficoltà di parlare di opere, generi e stili musicali è legata in primo luogo alla necessità di utilizzare un lessico specifico che normalmente non rientra nel bagaglio terminologico dell’ascoltatore medio. Questa carenza influisce in modo determinante sulla possibilità della storia della musica di trovare una collocazione organica nell’ambito dei saperi umanistici. Una riflessione su questi temi non può prescindere da una valutazione delle potenzialità offerte dai mezzi informatici e multimediali: la multimedialità permette al testo di moltiplicare gli strati di enunciati emessi contemporaneamente sulla base di più sistemi semiotici e codici percettivi; l’ipertestualità rompe la linearità della narrazione attraverso una fruizione reticolare del testo, mentre l’interattività consente di ricreare la condivisione del co-testo tra emittente e destinatario tipica del discorso verbale. Una parte della sessione sarà dedicata alla presentazione di un portale di introduzione ai fondamenti del pensiero e del linguaggio musicale (il primo del genere disponibile in rete) realizzato nell'ambito di un progetto di ricerca finanziato dall’Università di Siena: questo portale intende sperimentare le potenzialità del sistema informatico nell'organizzazione e nella trasmissione dei saperi musicali, in una prospettiva interdisciplinare e a più livelli di approfondimento.

Le altre sessioni del convegno affrontano il tema dei discorsi sulla musica in relazione a due particolari contesti di comunicazione mediatica, la radio e la televisione. Nella tavola rotonda Vedere la musica in TV vengono discussi problemi e prospettive legati alla realizzazione di programmi di divulgazione musicale. Gran parte delle trasmissioni di introduzione alla musica prodotte in passato fanno leva su un approccio di tipo concettuale e sull’idea che la musica, per poter essere apprezzata, deve essere “spiegata”; la TV di oggi presuppone altri modelli comunicativi, dispone di più linguaggi con cui confezionare testi e privilegia una fruizione di tipo sensoriale più che intellettuale. Come uno specchio multidimensionale, la televisione è in grado di restituirci un riflesso testuale della musica più vicino al suo volto sensoriale, riducendo la distanza introdotta dalla mediazione della parola. Nel corso della sessione verranno presentati in anteprima tre trailers di un nuovo ciclo di programmi di divulgazione musicale realizzati da un gruppo di sceneggiatori di collaudata esperienza televisiva; oltre a presentare i filmati, gli autori discuteranno alcune questioni di tipo teorico legate alla loro realizzazione.

La centralità del linguaggio verbale come veicolo privilegiato dei discorsi sulla musica viene approfondita nell’ultima sessione, Parlare di musica alla radio. In un mezzo come la radio, basato sul solo canale audio, l’uso della parola è fondativo: nella sua linearità obbligata, la radiofonia si trova a decidere quando e cosa dire rispetto alla musica. Considerando che il panorama delle trasmissioni musicali è oggi quantomai vario ed eterogeneo, la discussione si concentrerà sulle situazioni in cui la musica assume effettivamente la funzione di “soggetto” principale del discorso, evidenziando possibili temi, contenuti e modalità di articolazione anche in relazione ai diversi generi musicali.

 


 

Il progetto di ricerca “Storia dei concetti musicali”

 

Il convegno I discorsi sulla musica è stato organizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Storia dei concetti musicali”, che coinvolge studiosi di quattro Università italiane (Pavia, Siena, Cassino e Napoli); il progetto, cofinanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e inserito nel novero dei Programmi di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN), è coordinato da Gianmario Borio (Università di Pavia). Nella sua prima fase di attuazione, la ricerca ha condotto alla realizzazione di due volumi dal titolo Storia dei concetti musicali, recentemente pubblicati dall’editore Carocci.

L’esigenza di una storia dei concetti musicali nasce dalla molteplicità metodologica e dalla dispersione tematica che caratterizzano i discorsi sulla musica della nostra epoca. Il processo di socializzazione globale innescato dai media elettronici ha reso i termini estetici ubiquitari e al contempo precaria la loro identità. I luoghi sociali e le inflessioni linguistiche dei discorsi sulla musica sono aumentati in modo esponenziale; l’esposizione dell’ascoltatore ad altre culture o a contesti multipli di immagine, testo e musica condiziona il modo di percepire e definire l’esperienza musicale, mentre lo stesso concetto di musica sembra sottrarsi a una definizione univoca, rivelandosi come un singolare collettivo e policentrico.

Obiettivo principale della ricerca è ricostruire l’evoluzione semantica e investigare l’ambito di applicazione di alcuni termini che sono largamente impiegati nei discorsi sulla musica – come armonia, forma, espressione, opera, tempo, melodia, spazio, stile, composizione e suono. L’assunto di base è che l’indagine sulla trasformazione dei concetti sia un fattore decisivo per la loro definizione e il loro uso critico: il significato di un concetto è in continuo movimento e non si rivela in un punto particolare del suo destino storico, bensì nella totalità dei suoi usi. Tali usi rimandano inevitabilmente a sfere collocate al di là della musica, a un orizzonte del pensiero filosofico e scientifico che assume di volta in volta le funzioni di scenario o di regia del discorso.

Da queste considerazioni nasce l’idea di promuovere un convegno che possa propiziare un’occasione di riflessione e discussione allargata sulle diverse funzioni, modalità e ambiti di applicazione dei discorsi sulla musica nella società e nella cultura contemporanea. I concetti musicali non sono solo riflessi della pratica musicale e del sapere tecnico, ma anche componenti fondamentali della comunicazione musicale e dei discorsi sulla musica: d’altra parte, la molteplicità di mezzi, luoghi e contesti in cui oggi si parla di musica ha suggerito di articolare le sessioni del convegno tenendo conto anche della specificità dei diversi contesti mediatici chiamati a

veicolare i discorsi sulla musica.  

 

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categoria:musica, incontri, musica classica, università di cassino
martedì, 09 gennaio 2007

il 30 gennaio 2007 alle ore 18 presso la libreria Giufà

in Via degli Aurunci n. 38 - San Lorenzo (Roma)
verrà presentato il


Nuovo Planetario Italiano. Geografia e antologia della letteratura della migrazione in Italia e in Europa.

 Città aperta editore, 2006.


Saranno attivi: Amara Lakhous, Daniele Barbieri, Christiana de Caldas Brito,Marie-Jose' Hoyet, armando gnisci, Gianluca Iaconis, Mia Lecomte, MariaCristina Mauceri, Sonia Sabelli, Franca Sinopoli, e altri, anche assenti.

Vi aspettiamo.
KUM
A

mercoledì, 06 dicembre 2006
Lunedi 4 dicembre, aula XV, ore 13.00-17.00,incontro con 4 scrittori del Quebec(in collaborazione con l´ambasciata canadese). 
L'aula XV si trova all'entrata dell'ateneo, sulla destra, accanto alle aule di Farmacia. Gli scrittori sono i seguenti:



François Barcelo (Cadaveri, Marcos y Marcos)
http://www.litterature.org/detailauteur.asp?numero=49


Elena Bocorosvili (Pioggia sottile, Voland)
http://www.editionsboreal.qc.ca/fr-result_isbn.php?id=1445


Ying Chen (Tempo Immobile e L'ingratitudine, Baldini & Castoldi; Lettere cinesi, Voland)
http://www.litterature.org/detailauteur.asp?numero=124


Carole Fioramore David (Impala, Cosmo Iannone)
http://www.litterature.org/detailauteur.asp?numero=152
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categoria:letteratura, roma, incontri, intercultura
mercoledì, 22 novembre 2006

Sabato 25 novembre  
Giornata internazionale contro la violenza sessuale


Ore 12.00  
Manifestazione
Sit in delle donne di Roma  a Largo Argentina

Il pericolo non è la notte. Non è la strada. E’ in casa che avvengono il 90% di stupri, maltrattamenti, violenze fisiche e psicologiche.
In Italia. Nel mondo.

Il 25 novembre saremo in piazza, di giorno. Sfileremo con tante case – di cartone, di carta, di stoffa, di marzapane – per sottolineare e denunciare quello che è sotto gli occhi di tutte e di tutti, ma che spesso si finge di non vedere o ci si dimentica volentieri: il luogo di maggiore rischio è per noi la famiglia, sono le mura domestiche. Sfileremo per dire che il cambiamento non si costruisce con le politiche repressive o con l’inasprimento delle pene ma mettendo in discussione le relazioni tra i generi per come sono state storicamente costruite dal patriarcato.

La violenza maschile parla anche di noi, delle nostre relazioni, della società in cui viviamo.

Ore 16.00
Dibattito pubblico


promosso
dal coordinamento delle parlamentari di
Rifondazione comunista/Sinistra europea
e dalla Casa internazionale delle donne

a partire dal mensile  Diario "Stupro" (ottobre 2006)
e dagli  inserti Queer del quotidiano Liberazione  

Interventi di :
Isoke Aikpitanyi, Angela Azzaro, Imma Barbarossa,
Carla Cotti, Maria Rosa Cutrufelli, Elettra Deiana, Celina Frondizi,
Gabriella Gribaudi, Laura Maragnani, Emanuela Moroli, Bianca Pomeranzi, Piero Sansonetti,Vittoria Tola, Claudio Vedovati

Casa internazionale delle donne
ingresso da via S. Francesco di Sales, 1 B


 

ore 19
Incontro internazionale


Le donne della Casa  incontrano:   

 Nawal El Sadawi - Aida Touma -  Paola Manduca  

Casa internazionale delle donne - via della Lungara 19

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categoria:politica, donne, roma, incontri, manifestazioni, violenza
martedì, 21 novembre 2006

Cara/o Annamaria Pompili ti segnaliamo questo progetto del Teatro delle Apparizioni di Roma, sognato per i bambini ma anche per gli adulti, in cui è presente come attore anche il nostro Francesco.

Se sei a Roma fai un salto al Teatro Vascello oppure cerca la data nella citta' piu' vicina alla tua.

A presto!

 

sabato 25 novembre 2006 ore 17.00
domenica 26 novembre 2006 ore 11.00


Teatro Vascello - Rassegna "Il Vascello dei Piccoli"

la stanza dei segreti
spettacolo per adulti e bambini dai 6 anni

Siete pronti a diventare custodi dei segreti?

Nel mondo non c’è più spazio per i segreti.
I segreti richiedono tempo, spazio, fantasia, fermezza.
La società contemporanea impone fretta, dissoluzione del privato, omologazione, precariet&a! grave;.
Segreto è ciò che, alla lettera, è separato, non integrato, non accessibile. Il suo luogo di difesa è la memoria. La sua caratteristica la semplicità.
Dogma di fondo della società dei consumi, invece, è che tutto deve essere accessibile, replicabile, identico a se stesso, tecnologico; nulla nascosto, inverso, imprevisto, naturale.
La società dei consumi è un mostro onnivoro che divora ogni resistenza. I segreti sono il piatto di cui più va ghiotta. La memoria il suo nemico giurato. La complicazione la sua veste.

La stanza dei segreti è una fiaba di cui gli spettatori sono non solo partecipi ma protagonisti attivi poiché il meccanismo spettacolare farà di loro i veri eroi della storia. Gli spettatori dovranno infatti aiutare il Mastro di chiavi a salvare gli ultimi segreti rimasti al mondo. 30 segreti che il Mastro di chiavi è riuscito a por! tare via con sé durante la sua fuga dovuta all’ar! rivo del mostruoso Obliò, nel suo regno, in cui custodiva tutti i segreti di ogni tempo e regione e persona. Ma anche questi ultimi segreti sono in pericolo.
Obliò troverà presto il Mastro di chiavi, e mangerà gli ultimi segreti. A meno che gli spettatori non ne diventino essi stessi custodi, e li portino via con sé, una volta fuori...

Crediti
Scene e regia: Fabrizio Pallara
Drammaturgia: Simone Giorgi, Fabrizio Pallara
Aiuto regia: Simone Giorgi
Con: Fabrizio Pallara, Francesco Chiantese
Realizzazione scene: Stefania Frasca
Costumi: Laura Rhi-Sausi

con interventi in scatola di:
Fabrizio Arcuri, Simone De Filippis, Roberto Latini, Paolo Marocchi.
produzione teatro delle apparizioni
coproduzione rialtosantambrogio

***
per prenotazioni e informazioni: 06/5881021

Teatro Vascello - via Giacinto Carini 78 - Roma

costo 6 € (speciale famiglia: ! pagate in tre entrate in quattro)
t d a
teatro delle apparizioni

www.teatrodelleapparizioni.it

informazioni info@teatrodelleapparizioni.it
ufficio stampa stampa@teatrodelleapparizioni.it

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categoria:bambini, roma, teatro
venerdì, 17 novembre 2006

L'ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
e' al Nuovo Sacher - Largo Ascianghi, 1  Roma - tel 06 5818116

Cine-spettacolo fino al 24 novembre


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categoria:musica, cinema, roma, intercultura
mercoledì, 15 novembre 2006

 

   L’arbitrato di Menandro rivive, per la prima volta a Roma, al Teatro  il Politecnico. Dopo 23 secoli, una delle commedie più famose ed importanti del commediografo greco vissuto a cavallo tra il IV e il III secolo a.C. riprende vita, grazie alla suggestiva messa in scena di Mario Prosperi. La commedia è riproposta nella sua integrità grazie al ritrovamento in Egitto negli anni ’60, di un papiro contenente anche La Donna di Samo, che ha consentito di ricostruire il testo nella sua interezza.

   La rappresentazione ha sapore antico, soprattutto grazie all’utilizzo, da parte degli attori, di alcune maschere i cui modelli fittili sono stati ritrovati nella necropoli di Lipari da Luigi Bernabò Brea; le maschere della commedia antica rappresentano ciascuna un “tipo”, e servivano alla caratterizzazione dei personaggi in modo inequivocabile: lo spettatore greco in questo modo sapeva riconoscere dal colore delle parrucche e dall’espressione sul volto, il ruolo del personaggio all’interno della commedia. Lo schiavo Onesimo della commedia di Menandro rappresentata al Politecnico infatti, porta una maschera con una parrucca rossa, colore di capelli che indicava il suo status di servo; e così via per ciascun ruolo. Le maschere sulla scena sembrano quasi prendere vita, le espressioni fisse sembrano fluide e multiformi grazie alla recitazione totale degli attori, in cui il corpo ha un ruolo fondamentale e la spiccata mimica è efficacemente comica proprio per questo motivo.

   In scena oltre allo stesso Mario Prosperi, che ha curato anche la traduzione e la regia dello spettacolo, Andrea Murchio, Simone Fraietta, Alessandra Cavallai e Catia Assirelli, con scenografia di Renato Mambor, costumi di Beatrice Bordone.

   Frutto di una fase più matura dell’arte drammaturgica di Menandro, L’arbitrato presenta importanti innovazioni nell’ambito della commedia nuova, in cui la complessità dell’intreccio gioca un ruolo fondamentale. E’ la storia di un amore tormentato, quello tra Carisio e Panfile, che era stata abbandonata dal marito,  dopo che Carisio aveva saputo dal suo servo Onesimo che quest’ultima aveva partorito ed esposto un figlio, frutto di una violenza carnale durante la festa delle Tauropolie, pochi mesi dopo il loro matrimonio. Per “consolarlo” dalla sciagura, il suo amico soldato Cherestrato gli aveva concesso Abrotono, una citarista segretamente amata dal soldato, il quale è a sua volta ricambiato del suo amore. Nel frattempo il bambino esposto viene ritrovato e accolto dal pastore Daos il quale però non potendosene più occupare lo cede al carbonaio Sirisco. Tra i due nasce però una contesa, in quanto Sirisco vuole per sé anche gli oggetti che Daos aveva trovato accanto al neonato, e che serviranno poi per il riconoscimento (agnizione) del bambino; sono i famosi signa, oggetti che consentono lo scioglimento dell’intreccio nella maggior parte delle opere teatrali classiche. Per dirimere la questione Daos e Sirisco decidono di affidarsi all’arbitrato (da cui il titolo), di un passante, che è per caso Smicrine, il vecchio padre di Panfile, disperata per essere stata rifiutata dall’uomo che ama. Dopo alterne vicende, malintesi, equivoci e sostituzioni di persona, sarà proprio grazie ai signa (in questo caso rappresentati da un anello che Carisio aveva perso proprio la notte della violenza alle Tauropolie), che si scopre che il padre del bambino esposto da Panfile è figlio dello stesso Carisio, e la storia quindi procede svelta verso l’annunciato lieto fine da commedia, con il ricongiungimento della coppia e con la formazione di una nuova coppia (Cherestrato e Abrotono, liberata per l’aiuto che ha dato allo scioglimento della questione). 

   L’assenza del coro nella commedia menandrea è una delle novità principali della commedia nuova in generale; restavano soltanto alcuni intermezzi musicali del tutto o quasi estranei allo svolgimento della vicenda rappresentata, che nella messa in scena di Mario Prosperi sono costituiti dagli arrangiamenti musicali di Maria Piazza, Eva Ruth Nicoletti e Flavia Feminò, anche loro in scena. Gli intermezzi musicali hanno in questo caso una funzione lirica, nel senso che spostano l’attenzione sulla vicenda personale di un singolo personaggio, proponendo il suo personalissimo punto di vista sulla vicenda: ecco la modernità del testo di Menandro, un testo che ci parla ancora dopo 2300 anni; ci parla della difficoltà dei rapporti umani, ma lo fa con il sorriso sulle labbra. Una commedia nel senso più moderno del termine.

 

 

L’arbitrato di Menandro

Traduzione e regia di Mario Prosperi

Teatro il Politecinico

14 novembre – 3 dicembre

Informazioni e prenotazioni 063219891

 

 

Chiara Macchiarulo

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categoria:roma, teatro